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Attività Associativa > StagioneSportiva08/09
Visita di Paolo Valeri
Per la prima volta un arbitro di serie A viene a farci visita, ecco a voi Paolo Valeri!
Martedi 11 Novembre presso la nostra Sezione si è svolto un evento straordinario. Per la prima volta ospite degli arbitri sardi, sull'isola, è stato un'illustre collega della CAN di A e B, Paolo Valeri, 31 anni, della Sezione di Roma 2, al secondo anno di appartenenza alla massima categoria nazionale. Un giovane fra i giovani che ha intrattenuto per oltre due ore i circa 70 associati della sezione di Olbia del neo eletto Presidente Serafino Ruoni.
Incontro fortemente voluto dal Presidente, e invito accettato con entusiasmo da Paolo Valeri, i due legati da una profonda amicizia. Ed è proprio l'amicizia che sta alla base di quest'incontro. Insieme alla promessa, che un giovanissimo Paolo Valeri impegnato in C2 nella città gallurese fece all'allora arbitro di eccellenza Ruoni che pronosticò la sua ascesa al vertice del calcio italiano, di visitare la sua sezione se un giorno avesse calcato i campi di Serie A. Esordio che puntualmente avvenne il 23 Dicembre 2007 in Udinese Empoli terminata 2-2.
È partito proprio da quel giorno, Paolo Valeri, nel descrivere le sensazioni, le emozioni incredibili di un esordio annunciato dal designatore Collina fra gli applausi dei colleghi nell'aula magna di Coverciano. Emozioni, tensioni e sogni che si realizzano, e che spesso, di fronte alle difficoltà, alle giornate storte sembrano non poter arrivare mai. Ma a volte capita. A volte il sogno si realizza. E per questo ai giovani e ai meno giovani ha ricordato il suo vademecum. Quello che è stato e quello che continua a essere ogni Domenica. "Autovalutarsi, umiltà del non sentirsi mai arrivati, voler arrivare, non essere mai soddisfatti, CREDERCI SEMPRE".
Ad una platea attenta e curiosa ha descritto quella che è e deve essere la settimana dell'arbitro. Un'attività bellissima che richiede-pretende uno stato psicofisico eccellente. Un ruolo, quello dell'arbitro che implica necessariamente l'essere atleta. Fare sport, allenarsi ed evolversi sotto l'aspetto atletico e della preparazione atletica, per far rispettare le regole. E quindi conoscerle. Paolo Valeri parla dei tempi, i tempi che son cambiati, la straordinaria fortuna che oggi i direttori di gara, fin dalle categorie inferiori, hanno a disposizione, carta stampata, internet. Per leggere, documentarsi, preparare la partita. Preparazione che deve iniziare fin dal momento in cui si riceve la designazione. Informarsi e farlo in particolare frequentando la Sezione, "luogo di crescita e confronto anche in relazione alla gara, alle squadre per cui ci si trova a essere designati". Lavorare sulla partita, e "immaginare….eventuali sviluppi, quello che potrà succedere per farsi trovare pronti". Arbitri preparati, pronti in modo da non farsi
condizionare. "ARBITRARE CON EQUILIBRIO PER DARE EQUILIBRIO". Equilibrio, che deve esserci sempre. Equilibrio che equivale a Rispetto, da dare a tutti e da pretendere da chiunque.
Un discorso che ha entusiasmato gli arbitri presenti, tra cui alcuni promettenti fischietti dell'eccellenza regionale e alcuni colleghi della CAN D, gli osservatori, i giovani e i meno giovani, soprattutto per la serietà, l'umiltà, la passione vera e la semplicità di un ragazzo di trentuno anni. Incontro che è proseguito con l'intenso dibattito che ha visto "l'arbitro di Serie A", rispondere a curiosità e domande di arbitri e osservatori, tutti accomunati da una profonda soddisfazione per l'eccezionale occasione.